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PROTAGONISTE/I 2020

Antonella Puddu 

Attrice in teatro, radio, web tv e cinema
direttrice artistica

Dopo la aurea in lettere moderne e la formazione attoriale, ha fondato insieme al trombettista Riccardo Pittau l'associazione culturale Terra delle O con cui ha realizzato diversi spettacoli di interazione tra musica cinema e teatro, come ad esempio la rimusicazione dal vivo del film muto Haxan, sottotitolato in sardo. Ha pubblicato un fotoromanzo. Ha collaborato con la sede RAI di Cagliari in diversi progetti radiofonici, curando la traduzione e l’interpretazione in sardo di testi di Oscar Wilde e di Henry James e nel doppiaggio dei cartoni animati in sardo, l'ultimo dei quali è L'arte con Matí e Dadà. Ha collaborato con svariati registi e compagnie locali tra cui 'Lucidosottile'. Ultimamente ha partecipato al 'Processo alla statua di Carlo Felice', a cura di Gianluca Medas.

 

Michela Anedda

Regista di animazione digitale e tradizionale
direttrice artistica

Si specializza in animazione stop-motion; montaggio e sceneggiatura; progettazione e comunicazione visiva statica e in movimento. Nel 2014 cura ideazione, regia, montaggio e postproduzione di Cogas (9'), corto di animazione stop-motion che racconta la storia di una 'vampira' sarda: realizzato all’Edinburgh College of Art, entra nel circuito di numerosi premi internazionali. Tra i lavori più recenti, il video Longevità per la promozione della Regione Sardegna a EXPO 2015; inserti animazione e stop motion per il doc L’uomo con la lanterna, regia di Francesca Lixi; video animato Bèla Bulàgna per il 60° Zecchino d’Oro. Collabora come docente di Animazione e linguaggi visivi: con la Società Umanitaria di Alghero per Le cose si muovono, con Ecoistituto del Mediterraneo e Gea Turismo per Cosa ci porta il mare.

 

Shona Main

Regista e documentarista, giornalista, ricercatrice
contribuisce alla sezione del festival 'Shetland e isole remote' 

Cresciuta nelle isole Shetland, inizia a lavorare come giornalista di moda e musica pop e segue studi di giurisprudenza. Nel 1995 è eletta Assessore per il lavoro nel Consiglio Comunale di Dundee. Soprannominata ‘Civic Spice’, è tra le fondatrici e direttrice del ‘Dundee Contemporary Arts’, spazio/laboratorio che ha trasformato la vita culturale ed economica della città. Nel 2011, dopo una formazione in riprese e montaggio, inizia a realizzare cortometraggi per organizzazioni noprofit, e nel 2012 il primo lungometraggio, Clavel, su un allevatore/agricoltore delle Shetland. Studiosa dell'opera della filmmaker Jenny Gilbertson, col supporto della Scottish Graduate School of Arts and Humanities effettua nel 2018 una ricerca sul campo durante un semestre nell’Artide canadese, ripercorrendo le orme di Gilberston e analizzandone l’etica nella pratica documentaristica.

 

 

Anna Kauber © Fotografia: MaurizioPini.com

Anna Kauber

Regista, scrittrice e paesaggista
contribuisce alla sezione del festival 'Cineaste, pastore, emigrate'

Nata a Parma. Da anni documenta e divulga la vita e il lavoro nel mondo rurale, affrontando le tematiche sociali e culturali delle comunità. Nel 2014 pubblica il libro Le vie dei campi. Realizza docufilm, tra cui Ciclone Basmati (fra Italia e India, premio speciale Babel Sky TV all’Int.Migration Art Festival 2012) e la raccolta di videointerviste Ritratti di donna e di terra (specificità di genere in agricoltura e nella trasformazione dei prodotti della terra). Dal 2015 al 2017 il viaggio di ricerca con videointerviste alle donne pastore in Italia, da cui è tratto In Questo Mondo -“Miglior Documentario Italiano“ al 36° Torino Film Festival 2018, continua a ricevere premi nazionali e internazionali. Nel 2018 riceve il Premio Speciale Pontremoli “Cultura della montagna” della CIA; nel 2019, il premio “Ambasciatrici del Territorio” di Legambiente e il Premio “Cook Awards” del Corriere della Sera, nella categoria “Food Reporting”. (Foto © Maurizio Pini)

 

Bonifacio Angius

Regista, sceneggiatore e DoP

Ha frequentato corsi specialistici in Italia e all’estero, tra cui la New York Film Academy e il “Centro di studi Cinematografici della Catalogna”. I suoi cortometraggi sono stati presentati e hanno vinto premi in numerosi festival internazionali. Nel 2011 realizza SaGràscia, film di studio completamente autoprodotto che riceve giudizi lusinghieri da critica e pubblico. Nel 2014 dà alla luce Perfidia, lungometraggio presentato in Concorso Internazionale al 67° Festival del Film di Locarno. Il suo terzo lungometraggio, Ovunque Proteggimi, con ottimi risultati di critica e pubblico, è stato presentato al festival nella XII edizione. Il suo cortometraggio Destino, che ha aperto la nostra XIII edizione nel dicembre 2019, è tra gli otto finalisti di 'Visioni Sarde' 2020 e sarà riproiettato al festival nel marzo 2020.

Foto di Ziga Kortinik.

Salvatore Mereu

Regista
presenta, insieme al protagonista Gavino Ledda, il suo ultimo lungometraggio Assandira

Dopo il DAMS a Bologna, si diploma in regia al CSC di Roma. Autore di cortometraggi come Notte rumena (1996), Miguel (1999), Il mare (2004). 
Il suo primo lungometraggio Ballo a tre passi (2003) vince nella sezione “SIC” alla 60ª Mostra del Cinema di Venezia, e gli vale il David di Donatello.
Il secondo lungometraggio, Sonetàula (2008), dal romanzo di G. Fiori, è presentato alla Berlinale.
Il terzo lungometraggio, Bellas mariposas (2012), dal racconto di Sergio Atzeni, è stato in concorso alla sezione “Orizzonti” della 69ª Mostra del Cinema di Venezia.
Più volte ospite al festival di Asuni, fin dalla prima edizione (2005), Mereu presenta ora Assandira, dal romanzo di Giulio Angioni, fuori concorso alla 77° Mostra del Cinema di Venezia, uscito nelle sale il 9 settembre 2020.

 

Tomaso Mannoni

Regista, scrittore e sceneggiatore
al festival presenta un'anteprima di un suo documentario 

Tomaso Mannoni è docente di teoria e analisi del cinema presso l’istituto IED di Cagliari. Dopo un corso alla scuola di cinema Holden, ha studiato cinema documentario e sperimentale, e seguito corsi di approfondimento di regia e montaggio.
Come regista, tra il 2006 e il 2007 realizza cortometraggi per SKY Cinema. Nel 2012 si aggiudica il premio per la migliore sceneggiatura scritta con A. Manca al Sonar Script. Il documentario Fino in fondo, realizzato con A. Badas, è selezionato al Milano Film Festival nella sezione Colpe di Stato e vince la miglior regia al Cinemavvenire F.F. di Roma. Ha realizzato cortometraggi selezionati in vari festival internazionali tra cui Visioni Italiane, Lucania film festival, Washington f.f.. The Wash, prodotto dalla casa di produzione indipendente POPCult, è il suo lavoro più recente, che ha ricevuto vari premi in festival internazionali ed è stato in cinquina finalista ai nastri d’Argento 2019 cortidoc. Attualmente sta lavorando alla sceneggiatura del suo primo lungometraggio e al documentario antropologico dal titolo Sonallus, di cui presenta ad Asuni alcuni estratti.

 

Giovanni Columbu

Regista, scrittore e sceneggiatore
al festival tiene una lezione di cinema, in una sezione intesa come tributo alla sua opera

Nato nel 1949. Dopo essersi laureato in Architettura a Milano, è tornato a Cagliari e nel 1979 ha iniziato a lavorare per la Rai come programmista regista. Dal 1985 ha realizzato le docufiction Visos. Sogni, avvisi, visioni (selezionata al Prix Itaila), Dialoghi trasversali e Villages and villages (vincitore del Prix Europa 1999). Ha pubblicato i libri Visos - Dreams, signes, advises (Ed. Ilisso), L’arma dell’immagine (Ed. Mazzotta) e Lollas, la città immateriale e ha collaborato con la rivista Moda e con Oliviero Toscani. Lungometraggi: Arcipelaghi (2001); seguono Su Re (2012) e Surbiles (2017).
Foto di Ziga Kortinik.

Gavino Ledda

Scrittore, poeta, glottologo e regista
presenta, insieme al regista Salvatore Mereu, il lungometraggio Assandira di cui è protagonista

Nato a Siligo nel 1938, studioso e profondo conoscitore della lingua italiana e della lingua sarda. È conosciuto soprattutto per la sua opera autobiografica Padre padrone (1975) e per aver diretto e interpretato il film Ybris.
Nato in una famiglia di pastori, da Abramo (1908 - 2007) e Maria Antonia (1914 - 2013); il padre lo ritirò dalla scuola a sei anni, dopo avergli fatto frequentare alcune settimane della prima elementare, per iniziarlo al lavoro di pastore. In età adulta, durante il servizio militare, grazie all'incontro con il poeta Franco Manescalchi, compagno d'armi, riprese lo studio e ottenne la licenza elementare da privatista per poi continuare fino al conseguimento della laurea in Lettere con una tesi in glottologia presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". Nel 1970 Ledda venne ammesso all'Accademia della Crusca e l'anno successivo fu nominato assistente di filologia romanza all'Università di Cagliari.

 

Marco Antonio Pani

Regista, sceneggiatore
presenta al festival il suo ultimo documentario: Padenti (Foresta), anteprima regionale in Sardegna

Sassarese di nascita e cagliaritano d’adozione, in attività dal 1992, Marco Antonio Pani è regista, sceneggiatore, montatore e docente di regia cinematografica. La sua poetica affianca l'interesse storico ed etnografico per la cultura sarda ai linguaggi e ai temi della contemporaneità. Nel 2016, con il corto "etno-geo-surreale" Maialetto della Nurrasi è aggiudicato il premio della giuria tecnica e quello del pubblico della FICC al Sardinia Film Festival. È coautore con Paolo Carboni di Capo e Croce, le ragioni dei pastori (lungometraggio documentario, 'miglior film italiano' al Cinemambiente 2014). Il suo corto Panas, del 2006, è ispirato a leggende sarde sulle donne morte di parto.Tra le sue opere, i cortometraggi Chinotto e Las Puertas del mundo niño (parte prima - parte seconda) e alcune decine di documentari (fra cui la docufiction Els pintors catalans a Sardenya e il biopic Arturo torna dal Brasile).
Ha vissuto per dieci anni a Barcellona, dove si è diplomato in regia cinematografica ed ha insegnato regia e direzione degli attori in corsi e master universitari. Cura laboratori di regia documentaria e di alfabetizzazione audio-video all’università di Cagliari e in altri istituti in Sardegna. È fra i soci fondatori di Moviementu Rete Cinema Sardegna, associazione che riunisce una parte molto consistente dei lavoratori del cinema e dell’audiovisivo della Sardegna. 
Il documentario Padenti (Foresta) è la sua opera più recente.

Alessandro Mirai

Fotografo e videomaker
espone una selezione di sue foto: "Un festival peut en cacher un autre"

Classe 1990. De André diceva: Tu prova ad avere un mondo nel cuore e non riesci ad esprimerlo con le parole, ma esistono mezzi diversi oltre le parole, e in questo caso lo sono le immagini, in continua sperimentazione. Ha realizzato un documentario dal titolo R-esistenze (2016, 28’), sulla comunità che abita alla foce del Rio Mannu di Porto Torres, un microcosmo che sopravvive ai traumi della post-industrializzazione – e diversi progetti fotografici. Sue foto sono state esposte nel novembre 2019 alla mostra internazionale Paris Photo Off, sezione ‘Atlas of Humanity’.

 

Gabriella Rosaleva

Regista
sarà presente al festival, in una sezione intesa come tributo alla sua opera

Dopo aver realizzato un film in Super 8 e alcuni documentari, ha girato nel 1982 il suo primo lungometraggio, Il processo a Caterina Ross, incentrato sulla vicenda di una presunta strega. Negli anni 80 lavora per la televisione, dirigendo alcuni episodi della serie Licia dolce Licia, con lo pseudonimo Gabriel Rose. Filmografia: Il processo a Caterina Ross (1982); Prima del futuro (1985); La sposa di San Paolo (1990); Viaggio a Stoccolma (cortometraggio, 2017).

 

Stefano Tetti

Musicista
sarà presente al festival

Chitarrista. Con Alessandro Puddu (al basso) e Tore Anedda (alla batteria), è uno dei componenti della band storica asunese Dark Shade che in questa edizione del festival, insieme a Riccardo Pittau, si propone come reunion dell'orchestra laboratorio di Asuni che è stata colonna sonora del film festival del 2005 con il progetto speciale Gioco di Colpi (sonorizzazione estemporanea live di partite giocate in piazza alla playstation con il videogioco "Smake Down") e 3_tones_21sec (sonorizzazione di video originale su nascita vita e morte dell'universo).)
I Dark Shade hanno musicato letture di Marcello Fois sotto la direzione di Paolo Angeli e la partecipazione di Puccio Savioli; insieme a Riccardo Pittau, hanno suonato con Tristan Honsinger, Lullo Mosso e Arianna Ulian. Per due anni hanno partecipato alla 'Fiera della Musica'. La formazione ha incluso in passato anche Dario Secci, Ivan Secci, Luana Cau e Matteo Secci.

Il gruppo propone un repertorio misto liberamente arrangiato per questa formazione.

 

Foto di Ziga Kortinik.

Riccardo Pittau

Musicista
terrà un concerto al festival insieme a Alessandro Puddu, Stefano Tetti e Tore Anedda, della band di Asuni 'Dark Shade of the Mood'

Trombettista avant-jazz sardo molto poliedrico e versatile. Il suo stile unisce la tradizione jazzistica con il fraseggio dei trombettisti balcanici, e della musica tradizionale sarda. Suona in variegati e differenti contesti, dal jazz di ricerca a quello più tradizionale, dalla salsa caraibica alla musica rom dei balcani. Ha suonato con diversi musicisti, tra cui Steve Lacy, Lester e Joseph “Joe” Bowie, David Murray, Roswell Rudd, Misha Mengelberg, Evan Parker, Lawrence D. “Butch” Morris, Alan Silva, Hamid Drake, Jean Paul Bourelly, Sadiq Bey, Elliot Sharp, Andy Moor, Phil Minton, Michael Riessler, Tristan Honsinger, Chris Cutler, Roy Paci, Vinicio Capossela… Come solista ospite, con la Boban and Marko Markovic Orkestar e con molti altri artisti e poeti, come Alberto Masala e Jack Hirshmann. (Foto: Ziga Koritnik)

 

Foto di Ziga Kortinik.

Tore Anedda

Musicista
sarà presente al festival

Batterista. Con Alessandro Puddu (al basso) e Stefano Tetti (alla batteria), è uno dei componenti della band storica asunese Dark Shade che in questa edizione del festival, insieme a Riccardo Pittau, si propone come reunion dell'orchestra laboratorio di Asuni che è stata colonna sonora del film festival del 2005 con il progetto speciale Gioco di Colpi (sonorizzazione estemporanea live di partite giocate in piazza alla playstation con il videogioco "Smake Down") e 3_tones_21sec (sonorizzazione di video originale su nascita vita e morte dell'universo).

I Dark Shade hanno musicato letture di Marcello Fois sotto la direzione di Paolo Angeli e la partecipazione di Puccio Savioli; insieme a Riccardo Pittau, hanno suonato con Tristan Honsinger, Lullo Mosso e Arianna Ulian. Per due anni hanno partecipato alla 'Fiera della Musica'. La formazione ha incluso in passato anche Dario Secci, Ivan Secci, Luana Cau e Matteo Secci.

Il gruppo propone un repertorio misto liberamente arrangiato per questa formazione.

 

Foto di Ziga Kortinik.

Alessandro Puddu

Musicista
sarà presente al festival

Basso. Con Tore Anedda (alla batteria) e Stefano Tetti (alla chitarra), è uno dei componenti della band storica asunese Dark Shade che in questa edizione del festival, insieme a Riccardo Pittau, si propone come reunion dell'orchestra laboratorio di Asuni che è stata colonna sonora del film festival del 2005 con il progetto speciale Gioco di Colpi (sonorizzazione estemporanea live di partite giocate in piazza alla playstation con il videogioco "Smake Down") e 3_tones_21sec (sonorizzazione di video originale su nascita vita e morte dell'universo).

I Dark Shade hanno musicato letture di Marcello Fois sotto la direzione di Paolo Angeli e la partecipazione di Puccio Savioli; insieme a Riccardo Pittau, hanno suonato con Tristan Honsinger, Lullo Mosso e Arianna Ulian. Per due anni hanno partecipato alla 'Fiera della Musica'. La formazione ha incluso in passato anche Dario Secci, Ivan Secci, Luana Cau e Matteo Secci.

Il gruppo propone un repertorio misto liberamente arrangiato per questa formazione

Chiara Mulas

Performer e videoartista
sarà presente al festival con la mostra "Le vene rosse di Ulassai': una serie di foto di sue performance, realizzate da Enrico Lai

Nata nel 1972 a Gavoi, diplomata all'Accademia di Belle Arti di Bologna, residente a Toulouse. Appartiene al movimento dell'art-action del XXI secolo. Mette in scena una geografia filosofica e sociale del Mediterraneo e ne fa emergere, tramite atti poetici, miti e simboli. I suoi cortometraggi sono poesie visive che incorpora nelle esibizioni, evocanti i rituali della morte in Sardegna. Si definisce curandera, strega, medium, antropologa, regista, performer, e anche 'pastora rivoluzionaria'. Tra i suoi recenti interventi: Omaggio a Pasolini, Scritti del carcere di Gramsci, rituali situazionisti per Guy Debord, lotta contro la faida in Sardegna, poesie di azione insieme al poeta francese Serge Pey, denuncia dell'inquinamento del Mediterraneo da parte delle lobby del petrolchimico, evocazioni della Pachamama, esplorazione della grotta preistorica di Mas d'Azil, i suoi ex-voto viventi per i martiri dell'immigrazione dell'isola di Lampedusa. (Foto © J. P. Guinel 2017)

Davide Bini

Regista e docente di regia
sarà presente al festival

Nel 1994 comincia ad occuparsi professionalmente di cinema e video come didatta, regista e organizzatore di eventi con l'associazione culturale di cui è presidente: Gruppo Eliogabalo.
Con alcuni cortometraggi e mediometraggi di finzione e documentari ha vinto primi premi e menzioni in vari festival nazionali.
Ha insegnato Audiovisivi Lineari presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara dal 2000 al 2014. Dal 2008 insegna Elementi di produzione video e Regia presso l'Accademia di Belle Arti Mario Sironi di
Sassari. Dal 1996 conduce laboratori sul linguaggio audiovisivo presso scuole medie e scuole superiori.

 

Joe Perrino

Musicista
terrà un concerto al festival insieme alla sua band

Nato a Cagliari nel 1965. Batterista, passa poi al canto. Nel 1982, con gli SS20, realizzerà un demo e concerti tra cui il primo raduno punk-skin italiano a Certaldo. Nel 1984 forma i Joe Perrino and the Mellowtones, una forma beat-garage. Del 1986 è l'album Rane 'n Roll. Supporteranno i Litfiba nei tour 17 re e LITFIBA3. In Inghilterra forma la band THE A.D. SHOW, un sound crossover metal di successo nei club londinesi. In Italia fonda Elefante Bianco, e nel 1995 esce l'omonimo album. Nel 1997, Elevazione, con sonorità piu elettroniche. Il progetto Un operaio romantico lo porta in teatro. Fine anni '90: Canzoni di malavita 1 e 2 - Rinchiuso innocente, con brani come Giovannottello, nella colonna sonora del documentario di Pietro Mereu Il clan dei ricciai. Forma i Rolling Gangsters, con un sound hard-rocknroll street metal; esce No More Bullshit; fonda i Grog (L'esercito del male e Bomba-WW la guerra). Il terzo lavoro di malavita è Per grazia non ricevuta.

 

Alberto Maria Masia

Presidente del Circolo dei Sardi di Roma 'Il Gremio'
sarà presente al festival

Ha studiato a Sassari. Ha lavorato alla Banca Commerciale Italiana in ruolo di dirigenza. Ora vive a Roma. Socio dell'Associazione Europea dei Critici Letterari - AICL. Collabora e pubblica in riviste di carattere associativo, economico e culturale. Partecipa attivamente all’attività dei Circoli Sardi: dal 2010 è Presidente dell’Associazione dei Sardi di Roma ”Il Gremio” e cura eventi e manifestazioni incentrate sulla cultura e l'economia della Sardegna. Ha pubblicato nel 1989 il libro di poesia I Silenzi di Pietra e nel 2002, Kadossène (in fenicio, 'pantofola degli dèi'), un canto in lingua sarda sulla storia della Sardegna in ottave rime. Nel 2009, Quel calcio nel cuore, a testimonianza del suo impegno sportivo. Nel 2015, Il Gremio, la storia di un circolo. Nel 2019 Antiga Limba, poesias e meledos peri sas àndalas de sa vida, con traduzione in italiano. Premio Ozieri del 1994, sezione 'sardi di fuori', è presente in antologie di poeti in lingua sarda. Al festival racconta la ricerca da lui avviata sul regista Mario Sequi (uno dei fondatori del circolo 'Il Gremio') che ha condotto al ritrovamento, da parte di Franca Farina, della pellicola del film di Sequi Altura.

Franca Farina

Archivista presso il CSC - Cineteca Nazionale, Roma
sarà presente al festival

Nata a Ozieri in provincia di Sassari, dopo il liceo scientifico si trasferisce a Roma per  laurearsi in Lingue e Letterature Straniere Moderne all' Università "La Sapienza", indirizzo medio-orientale. Nel 1993 entra al Centro Sperimentale di Cinematografia -  Nazionale dove attualmente lavora nell'Ufficio Restauri, Collezioni e Fondi Filmici. Ha curato vari restauri filmici tra i quali quello di Roma città aperta, Non c’è pace tra gli ulivi, La terrazza ecc. Fa parte del direttivo dell'Associazione dei sardi ” l Gremio” a Roma, per la quale organizza gli 'Incontri con gli autori' di cinema sardo. Al festival racconta le vicende del suo ritrovamento, in una collezione privata, della pellicola del film Altura di Mario Sequi (proiettato al festival).

 

Luisa Cutzu

Ricercatrice, videomaker
sarà presente al festival

Luisa Cutzu ha conseguito il dottorato di ricerca in Lingue, Letterature e Culture dell’Età Moderna e Contemporanea presso l’Università di Sassari. 

Attualmente collabora con il Laboratorio di Produzioni Audiovisive offi_CINE del Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali.

 

Elisabetta Randaccio

Critico cinematografico, giornalista
sarà presente al festival

Operatore culturale, responsabile internazionale della FICC/IFFS, scrive su diverse testate online e cartacee. Ha pubblicato saggi sul cinema e sulla cultura.

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