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Chi siamo

 

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terre di confine filmfestival è ormai diventato, pur nella sua piccola dimensione, un importante evento italiano dedicato al confronto/incontro tra realtà cinematografiche apparentemente lontane. 
Il festival è indirizzato a favorire  la fruizione e l’approfondimento di una forma d'arte che produce opere di grande spessore, influenza il nostro immaginario, guida il nostro modo di analizzare e capire la realtà.
Quello del confine, sia esso fisico, politico o concettuale, è un tema di fondo ricorrente, un trait d’union volto a esplorare la cinematografia recente di un altro luogo o Paese, per metterla a confronto con la produzione cinematografica della Sardegna.

Per la tredicesima edizioneconclusa nell’ottobre 2020 - dopo la Finlandia, Cuba, il Kurdistan, i Balcani, l'Africa, l'Argentina, la Romania, il cinema delle minoranze linguistiche spagnole, la Grecia, l'Irlanda, la Colombia e il Cile - terre di confine filmfestival aveva scelto come paese ospite le Isole Shetland.

La XIV edizione era dedicata alla Serbia. Le difficoltà di spostamento degli ospiti nel 2021 non hanno però potuto consentirci di completarla.

Il progetto della XVI edizione è stato completato nel luglio 2023 e sono stati realizzati gli eventi di anteprima. Alcune difficoltà organizzative non hanno però consentito il completamento del progetto.

terre di confine filmfestival è organizzato da Su Disterru onlus - l'associazione dei “sardi di fuori“, cioè quelli che vivono lontani dall’isola, e dei “sardi di dentro“. Attiva fino dagli anni Ottanta, Su Disterru si propone di riannodare i legami tra le due componenti partendo dalle energie creative delle due comunità e creando reti e circoli virtuosi. In questi anni Su Disterru ha realizzato una serie di manifestazioni e iniziative che hanno portato, nel 2016, all’inaugurazione del MEA, il Museo dell’Emigrazione di Asuni. Il MEA è concepito non come semplice contenitore di memoria, ma come spazio di nuova creatività diffusa dei sardi che vivono nell'isola, dei “sardi di fuori“ e di tutte le comunità migranti, emigranti e immigranti. Grazie ad un’importante ristrutturazione realizzata da un consorzio di architetti che comprende anche due membri di Su Disterru, il MEA è diventata una delle principali sedi del festival, quella del paese di Asuni.


Riconoscimenti, partenariati, convenzioni e gemellaggi

Il nostro festival ha ricercato fin dagli inizi collaborazioni con altri festival a livello nazionale e internazionale:

  • con il Midnight Sun Film Festival di Rovaniemi (Lapponia, Finlandia), fino dalla prima edizione (2005) e ancora nella XI edizione 
  • con la sezione 'Visioni Sarde' del concorso 'Visioni Italiane' della Cineteca di Bologna
  • con il festival 'Bogoshorts' di Bogotà (Colombia)
  • con il festival di Santa Fe de Antioquia (Colombia) - gemellaggio nel 2019
  • tramite l'Associazione 'Su Disterru onlus', con l'Associazione CORSODOC del Liceo Laura Bassi di Bologna e con l'Antoniano Onlus di Bologna, per progetti comuni di didattica del cinema nelle scuole (dal 2022)
  • con l’Associazione Libra 2.0, con cui è stata firmata una lettera di intenti nel luglio 2023, finalizzata all’organizzazione di un evento dedicato agli oggetti-libri
  • con il libraio Gianni Carrucciu di Sassari, che ricordiamo con affetto (con il quale nel luglio 2023 era stata firmata una lettera di intenti, finalizzata all’organizzazione di un evento dedicato agli oggetti-libri)


terre di confine filmfestival:
web www.tdcf.it 

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LA STANZA DEI BOTTONI

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terre di confine filmfestival è organizzato dalla onlus Su Disterru - l'associazione dei “sardi di fuori“, cioè quelli che vivono lontani dall’isola, e dei “sardi di dentro“. Attiva fino dagli anni Ottanta, Su Disterru si propone di riannodare i legami tra le due componenti partendo dalle energie creative delle due comunità e creando reti e circoli virtuosi. In questi anni Su Disterru ha realizzato una serie di manifestazioni e iniziative che hanno portato, nel 2016, all’inaugurazione del MEA, il Museo e centro di documentazione sulle culture migranti di Asuni. Il MEA è concepito non come semplice contenitore di memoria, ma come spazio di nuova creatività diffusa dei sardi che vivono nell'isola, dei 'sardi di fuori' e di tutte le comunità migranti, emigranti e immigranti. Grazie ad un’importante ristrutturazione realizzata da un consorzio di architetti che comprende anche due membri di Su Disterru, il MEA è stato nel marzo 2017 una delle sedi del festival, quella del paese di Asuni.

Qui di seguito i soci della onlus Su Disterru che dal 2004 hanno insieme ideato e realizzato l'evento terre di confine filmfestival (dal 2005 al 2012 denominato AsuniFilmFestival).

 

Alberto Loche foto Gius Loche pola

Alberto Antioco Loche - manager del programma e coordinatore organizzativo
Architetto, si occupa di progettazione urbana, recupero e riqualificazione dei centri storici, organizzazione di mostre e convegni sui temi della progettazione architettonica e valorizzazione delle risorse culturali e ambientali. Insieme a Giuseppe Loche, nel 2004 ha realizzato il progetto di riqualificazione del centro storico di Asuni, e nell'ambito di un consorzio, la ristrutturazione degli edifici del MEA, Museo e centro di documentazione sulle culture migranti di Asuni. Per Italia Nostra ha curato cartografie e itinerari ambientali, ed è vice presidente della sezione 'Sinis Cabras Oristano'. Suoi lavori hanno vinto il Premio Paesaggio della Regione Sardegna, selezionati tra i dieci progetti segnalati per la candidatura italiana al Premio Europeo del Paesaggio e presentati alla Biennale Architettura di Venezia.

Nello biennale pola

Nello Rubattu - Giornalista. scrittore
Nato a Sassari nel 1951. Giornalista, addetto stampa e redattore, ha lavorato a Bologna, Bruxelles, Milano, Pavia e Varese, e dal 2010 vive tra Bologna e la Sardegna. ll suo primo romanzo sassarese è Hanno morto a Vinnepaitutti (Il Maestrale, 2006). Seguono Gli anni sospesi (insieme a Giuseppe Porcu, 2008); Pierre (Angelica, 2011; Baia delle canne (2014); Nuddadifà (Arkadia, 2015), un giallo sassarese; Alexandrina (2016); Il Cavalier Marras (2017), la seconda saga dell'investigatore di Nuddadifà; Racconti di cucina (Lùdo, 2020), storie di diciassette piatti sassaresi. Con la Onlus "Su Disterru" ad Asuni ha ideato l’incontro internazionale di artisti, poeti, performer e scrittori Parole e visioni intorno al viaggio e sta dando vita al MEA, Museo e centro di documentazione sulle culture migranti.

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Sandro Sarai - Presidente della Onlus "Su Disterru" - Rapporti con le istituzioni, organizzazione di incontri e dibattiti
Nato ad Asuni nel 1965, Sindaco del Comune di Asuni dal 1993 al 1995 e dal 2000 al 2010. Nel 2003, insieme all’associazione Su Disterru ha fortemente voluto dar vita ad un percorso di rivalutazione del paese e del territorio: ciò si è concretizzato nella creazione di un museo e di un centro di documentazione sulla vita, la cultura e il percorso storico dei sardi della diaspora, e nell'organizzazione di eventi culturali come Parole e visioni intorno al viaggio, la Festa della Letteratura e delle Arti e il terre di confine filmfestival (già AsuniFilmFestival). Per conto del Comune di Asuni, si occupa del coordinamento del MEA, Museo e centro di documentazione sulle culture migranti

Carla 2017 pola

Carla Caprioli - manager del progetto della XIII edizione, web content manager
Nata a Bologna nel 1953, ha studiato antropologia e filosofia all'Università di Bologna e grafica editoriale con Walter Hergenröther. Redattrice e autrice per editori scientifici italiani e per la rivista di scienze sociali Inchiesta negli anni '80, poi web manager e web content manager per un'istituzione comunitaria. Socia fondatrice di Su Disterru, per terre di confine filmfestival ha instaurato relazioni con entità ospiti ed è stata moderatrice e panelista di seminari e incontri; responsabile del sito web, è autrice di interviste e articoli sul blog del festival.

Giuseppe Loche

Giuseppe Loche
Architetto e urbanista, sardo in Sardegna, opera nella progettazione architettonica e paesaggistica approfondendo i temi della pianificazione, del recupero dei centri storici e della ristrutturazione territoriale. Insieme ad Alberto Antioco Loche, nel 2004 ha realizzato il progetto di riqualificazione del centro storico di Asuni; insieme, nell'ambito di un consorzio, hanno anche realizzato la riconversione degli edifici del MEA, Museo e centro di documentazione sulle culture migranti ad Asuni. Dal 2004 al 2019 è stato responsabile del progetto di terre di confine filmfestival e del fund raising.

Patrizia Garau foto Mirai pola

Patrizia Garau
Socia fondatrice dell'associazione culturale Su Disterru onlus, dal 2004 al maggio 2019 consigliera e responsabile della segreteria organizzativa. Ha collaborato all'aggiornamento del portale web dell'evento, alla comunicazione sui social network (Facebook, Instagram, YouTube) e alla documentazione multimediale.  Ha lavorato per l’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna collaborando, fra l’altro, all’organizzazione del festival del documentario naturalistico Natura.doc e nella segreteria dell’Agenzia di informazione e comunicazione della Giunta della Regione Emilia-Romagna dove, in particolare, ha coordinato l’archivio fotografico regionale.

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